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Internal Coaching. Nuovi significati del lavoro e della vita organizzativa – Articolo in Sviluppo&Organizzazione nr. 292 Marzo/Aprile

Capitale simbolico, competenze relazionali e sviluppo di nuovi significati del lavoro e della vita organizzativa

 

“Contemporaneo è colui che tiene fisso lo sguardo nel suo tempo,

per percepirne non le luci, ma il buio” [Giorgio Agamben]

Il lavoro non è più quello di un tempo

Leggi la rivista Da un certo punto di vista noi esseri umani potremmo definirci “perifrastici attivi” fin dalle nostre origini, individuali e di specie. Tutti unici e diversi seppur intersoggettivi, siamo accomunati dalla nostra tensione a cercare, ad affermare la nostra differenza, a cercare significati. La perifrastica attiva indica, com’è noto, la dinamica dell’accadere, ciò che è sul punto di avvenire, e spinge a volgere lo sguardo al divenire, nostro in coevoluzione con gli eventi della nostra vita. Tende a cogliere l’evento nel suo darsi evolutivo. Il pensiero contiene la possibilità della situazione che esso pensa. Ciò che è pensabile è anche possibile, come ha indicato Ludwig Wittgenstein, nella proposizione 3.02 del Tractatus Logico-Philosophicus. Noi umani siamo diventati gli esseri che non solo diventano ma sanno di diventare, non solo sanno ma sanno di sapere. Soprattutto siamo diventanti gli esseri che sono in grado di concepire e realizzare quello che ancora non c’è. La nostra creatività, infatti, nonostante i vincoli della persistenza della forza dell’abitudine, ci consente, investendo, di comporre e ricomporre in modi almeno in parte originali, i repertori esistenti. Siamo creativi per nascita, dal principio alla fine, e per rappresentare il lavoro oggi abbiamo bisogno non solo di ascoltare e osservare come si sta ricreando, ma di ricreare i nostri stessi linguaggi e i nostri stessi orientamenti. Una vera e propria fine del mondo sta intervenendo nell’antropologia culturale umana e il lavoro come fenomeno distintivo della specie sperimenta una trasformazione radicale. Sono le sue stesse radici, infatti, ad andare in discussione, sia come valori fondativi che come funzione svolta dal lavoro nella costruzione dell’esperienza di una vita. Cogliere gli spazi di creatività e di significato nelle trasformazioni del lavoro può voler dire individuare nuove possibilità motivanti e inedite vie di sviluppo organizzativo. Un ostacolo in tal senso deriva dall’esperienza e dalla storia, cioè dai contesti relazionali e valoriali in uso che hanno posto il lavoro al centro della costruzione di sé e dell’individuazione collettiva lungo i secoli. In discussione, infatti, sono orientamenti di valore e sistemi comportamentali di lunga durata, in questo nostro tempo di profonde trasformazioni. Nonostante ciò il presente genera inedite esperienze e forme di lavoro, nonché nuovi significati, dando vita a originali spazi di azione. Internal Coaching è una proposta che intende intervenire per la conoscenza e la pratica di quegli spazi di azione e di quelle possibilità, mediante una metodologia basata sull’intersoggettività e sulla risonanza empatica, sulla valorizzazione dei processi emozionali e delle differenze individuali, sulla leadership e la motivazione, per promuovere e sostenere lo sviluppo del capitale simbolico, delle competenze relazionali e dei nuovi significati del lavoro e della vita organizzativa, con i riflessi e le ricadute sulla produttività e sull’innovazione nelle organizzazioni.

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